Il Ministro

per i Diritti e le Pari opportunità

   Roma 1, agosto ‘06

 

Ho letto con attenzione e profonda partecipazione la sua lettera con la quale rappresenta le tante problematiche legate all’applicazione “restrittiva” dell’art. 18 del testo unico sull’immigrazione…..

Non posso che concordare che gli stranieri migranti destinatari di tali disposizioni, ed in particolare le donne, debbano essere considerati, dalle istituzioni pubbliche, nazionali e locali, soprattutto come vittime che hanno subito gravissime violazioni dei propri diritti fondamentali ed hanno visto calpestate la loro dignità e umanità. Primario obiettivo della norma è, quindi, quello di reintegrare nei loro diritti le persone violate sostenendole ed aiutandole a sottrarsi alle condizioni inumane cui sono state sottoposte.

Per quanto mi compete quale Ministro per i diritti e le pari opportunità, sarà mio impegno, politico e morale, assumere ogni opportuna iniziativa per assicurare uniforme applicazione delle disposizioni ex. Art.18 che risulti conforme alle finalità umanitarie da conseguire proprio attraverso tale norma.

Le assicuro pertanto che, appena possibile, prenderò contatti con il Ministro dell’Interno e con le svariate realtà le quali, a diverso titolo, si occupano dell’assistenza alle vittime del traffico degli esseri umani.

La ringrazio per  la fiducia …..                                          La Ministra Barbara Pollastrini

 

 

Ministero dell’interno

 Gabinetto del Ministro

 

Roma 24 luglio ‘06

 

Si fa riferimento a quanto rappresentato da codesta Comunità …

Al riguardo, si condividono le preoccupazioni in ordine ai ben evidenziati profili di drammaticità che sottendono, in generale, al fenomeno della tratta di esseri umani con particolare riferimento alle situazioni proprie delle categorie più fragili di immigrati.

Va tuttavia rilevato che il legislatore si è orientato proprio verso un’ottica non di solo contrasto al fenomeno in parola, ma altresì di recupero e di integrazione sociale e lavorativa delle vittime.

Sotto questo profilo va certamente letta anche la norma concernente il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale ex art. 18 del T. U. delle disposizioni concernenti la disciplina sull’immigrazione, la cui corretta interpretazione ed attuazione, costantemente seguita da questo Ministero, formerà oggetto di ulteriore attenzione.

 

Il Capo di Gabinetto

                                                                                                                                  Mosca

 

Segretariato generale

Della Presidenza della repubblica                                                       Roma 20 luglio ‘06

 

 

Rispondo all’istanza….., in base al dettato costituzionale, il capo dello stato non ha poteri di intervento diretto in ordine a vicende del tipo di quelle da Lei rappresentate.

Tuttavia, per la rilevanza della questione rappresentata…la sua lettera è stata trasmessa ad altri Uffici per le valutazioni di eventuale competenza.

 

 

Dalla Segreteria della Ministra Livia Turco è arrivata una telefonata…di attenzione al problema sollevato.


IN DATA 8 0TTOBRE 2006

- IL SETTIMANALE "METROPOLI" DI "LA REPUBBLICA" -

RIPORTA LA NOTIZIA DI UNA IMPELLENTE MODIFICA DELL'ARTICOLO 18. L'ARTICOLO 18 BIS PREVEDERà LA POSSIBILITà, CONCESSA AGLI IMMIGRATI IMPIEGATI IN MODO IRREGOLARE, DI OTTENERE UN PERMESSO DI DURATA ANNUALE EFFETTUANDO PRESSO LE AUTORITà COMPETENTI "UNA DENUNCIA PER MOTIVI DI SFRUTTAMENTO DEL LAVORO". QUESTA MISURA ALLARGA LE MISURE DELL'ARTICOLO 18 A TUTTE LE VITTIME DEL LAVORO NERO. LA NUOVA NORMA PREVEDE LA POSSIBILTà DI RINNOVARE IL PERMESSO PER MOTIVI DI LAVORO O DI STUDIO E CONSENTE, NELL'ANNO DI VALIDITà, DI LAVORARE REGOLARMENTE IN ITALIA.

L'ARTICOLO IN OGGETTO NON FA RIFERIMENTO ALCUNO ALLA PASSATA SOGGETTIVITà GIURISDIZIONALE NELL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 18.