L’anima e la cultura: brani letterari e poesie, espressione delle varie comunità

 

Da Atika - Marocco –

Dal Corano: “ Dio ha fatto i diversi popoli perché si conoscano e il migliore – agli occhi di Dio – è quello che sa distinguere ciò che è giusto e buono”

 

Colgo l’occasione, in questo momento di festa, per leggervi questa mia lettera di ringraziamento per le persone che, con il loro aiuto hanno contribuito a fare di me quello che sono oggi: una moglie, una madre felice, ricca di sentimenti, di anima, di cuore.

Dentro la mia strada stretta e tortuosa, in un momento di difficoltà, ho conosciuto persone che mi hanno accompagnata, consigliata, sostenuta con un aiuto economico e morale.

Veramente ho capito la sapienza della Parola di Dio. Dovunque è possibile trovare il meglio dell’umanità.

Nell’incontro delle diversità possiamo conoscere il meglio e il peggio di ogni persona e popolo.

Io, per mia fortuna, ho incontrato il meglio e penso che bisogna imparare a dare quello che abbiamo ricevuto.

Il mio augurio, che si estende a tutti, anche ai miei e ai vostri figli, è che possa nascere una fraternità universale dove ognuno possa dare il meglio di sé stesso, una fraternità senza limiti, né di pelle, né di colore, di religione o di geografia.

 

Le poesie

 

Amore

Sono tanti i giorni che non vieni da me

e il tempo si è fermato. Non è successo niente

perché tutto il mio mondo è per te

e tu sei il mio mondo, valle nella nebbia

sei la mia aria, la terra e l’acqua

 

Luce solare e faro di luna

vento di primavera che smuove i capelli

brillanti di stelle, sparpagliati

come semi di papaveri

incantevole prato

e silenzio degli alberi fermi.

 

Tutto per il tuo amore

tutta la saggezza del mondo

…magnifico miracolo…

tutto per non perderlo

per farlo vivere tutto per due parole: ti amo…

 

Il vento sfumava le nuvole

tutto per il tuo amore

tutte le gioie del mondo

prezioso tesoro

tutto per non perderlo, per farlo vivere.

Tutto in cambio di due parole

queste parole: ti amo.

Ultimo denaro per sfamarlo

ultime forze per salvarlo,

 la migliore battuta per farlo ridere

la migliore poesia per incantarlo

per farlo…per farlo felice.

Pawliowska Jasnozewska – poetessa polacca

 

Africa mia Africa

 

Africa dei fieri guerrieri

nelle savane ancestrali.

Africa che canta mio grande mare.

Ai piedi del suo fiume lontano

non ti ho conosciuto mai.

Ma il mio sguardo è pieno del tuo sangue,

il tuo bel sangue nero

attraverso i campi sparsi

il sangue del tuo sudore

il sudore del tuo lavoro.

Il lavoro della schiavitù.

La schiavitù dei tuoi bambini.

Africa mia Africa

e’ questo dunque, questa schiena che si curva

coricati sotto il peso dell’umiltà,

questa schiena tremante a strisce rosse

dici sì, allora, sulle strade del mezzogiorno.

Gravemente una voce mi rispose:

Figlio impetuoso, quell’albero laggiù

splendidamente solo in mezzo a fiori bianchi

e scoloriti è l’Africa

la tua Africa che respinge

che respinge pazientemente, ostinatamente,

e i cui frutti hanno, a poco a poco,

l’amaro sapore della libertà.

Anonimo senegalese