22 settembre 2010 - Differenziati e rifiutati 'Il rifiuto di Camigliano'
Manifestazione a Caserta

 

 

Camigliano, provincia di Caserta. Protagonista è Vincenzo Cenname, il giovane sindaco, 40 anni, ingegnere. Ebbene, ha intrapreso una politica mirata alla corretta gestione dei rifiuti, arrivando al 65% di raccolta differenziata. Camigliano è uno dei Comuni virtuosi. Ma tanto basta al Ministro Maroni per richiedere con decreto presidenziale la rimozione del Sindaco. L'Atto viene firmato dal presidente Napolitano il 3 agosto scorso.

La Legge 26/2010 prevede che tutti i comuni devono inviare i ruoli della Tarsu. Il limite era lo scorso marzo. Il Sindaco con un atto di disobbedienza civile si è rifiutato di comunicare i dati alla Provincia, nonostante i solleciti del Prefetto. Il Sindaco Cenname fa presente che la cittadinanza è d'accordo: non ha senso pagare una tassa sui rifiuti, peraltro, elevata, se questa non serve a gestirli ma a finanziare inutili carrozzoni voluti dalla politica. La TARSU è sovradimensionata rispetto all'impegno profuso dai 1800 cittadini di Camigliano che preferiscono usare i loro soldi nel potenziamento della differenziata, ad esempio finanziando l'acquisto dei pannolini lavabili. Cenname ha istituito l'ecoeuro, dove a fronte di una raccolta e consegna di rifiuti si ricevono in cambio buoni acquisto.

Spiega Cenname: "In Campania c'è un disegno ben preciso per scoraggiare la raccolta differenziata a favore degli inceneritori. Non a caso chi raccoglie rifiuti li gestisce anche"

Questo il motivo della manifestazione "differenziati e rifiutati"
che ha condotto davanti alla prefettura un folto numero di cittadini
stanchi di una gestione del territorio/rifiuti che non trova soluzioni
nella travagliata terra nostrana.

 

*La legge n. 26 del 2010 è la legge che regolamenta la raccolta dei rifiuti per la sola regione Campania . Essa è molto pericolosa perché, attribuendo alla provincia il servizio integrato di rimozione dei rifiuti, crea di fatto una gigantesca azienda, facilmente controllabile da componenti criminali, non si sa se in grado di fornire un servizio di eccellenza e di promuovere una seria raccolta differenziata, ma di certo capace da subito di far aumentare (e non di poco) la tariffa a carico dei cittadini. Inoltre, il fatto che questa legge abbia validità per la sola Regione Campania basterebbe da solo per acclararne l'incostituzionalità!

Prima che niente sia stato ancora messo in atto, la legge ha fatto la sua prima vittima: il Sindaco del Comune di Camigliano, rimosso dalla sua carica con decreto del Ministro Maroni e controfirmato dal Presidente della Repubblica perché colpevole di aver lavorato troppo bene, tanto da aver portato il suo comune nel circuito dei comuni virtuosi, e di avere “disobbedito” ad una legge ingiusta, a tutela dei suoi concittadini.

L'ente Comunale di Camigliano in un sol colpo si è visto espropriato della possibilità di gestire in proprio il servizio di raccolta dei rifiuti, un servizio di estrema qualità (nel primo trimestre del 2010 oltre il 65% di raccolta differenziata, con oltre 13 frazioni di rifiuti trattati separatamente), capace di non far percepire al cittadino nemmeno il più piccolo disservizio, anche nei momenti peggiori della crisi dello scorso anno, e di controllare gli importi delle tariffe.

Lo scioglimento del comune di Camigliano si è consumato nel silenzio di una provincia con la più alta densità di istituzioni colluse con il sistema camorristico e al secondo posto, negli ultimi dieci anni, con 28 enti commissariati per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Mentre in questi giorni, l'emergenza torna protagonista, alziamo la voce del dissenso contro uno Stato che punisce chi è virtuoso e premia chi fa affari e sprechi con il denaro pubblico, contro indebiti aumenti della tassa rifiuti che intendono far pagare ai cittadini inermi il costo di una colpevole e indecorosa gestione rifiuti più che decennale.

 

ALCUNE FOTO

 

 

 

La presenza di Casa Rut alla manifestazione per una cultura di giustizia e di pace

 

Anche Mons. Nogaro dietro lo striscione di Casa Rut

 

 

Nogaro con l'ex sindaco Cenname

 

L'intervento del sindaco di Caserta Petteruti

 

L'intervento del responsabile dell'associazione dei 'comuni virtuosi'

 

 

Clicca sul riquadro in basso per guardare l'intervista al sindaco Enzo Cenname

 

 

 

 

 

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