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| Buon Anno Issah! (anche se mi trema la voce nel farti gli auguri…che Anno può mai essere il tuo, nelle condizioni in cui ti ritrovi a vivere?…) Buon Anno lo stesso, fratello mio! Faccio gli auguri a te perché è appena passato Natale e tu porti lo stesso nome di…Gesù; Faccio gli auguri a te perché conosco tanti amici che hanno il tuo stesso nome, e così scrivendoti è come se facessi gli auguri a tutto il popolo migrante che ormai è la mia grande famiglia; A te Issah, dal Senegal, che hai tentato di rinnovare il soggiorno ed ora ti ritrovi con la tegola che convertire da lavoro autonomo a lavoro subordinato per loro non si può fare: siccome hai un precedente per Dvd contraffatti, non ti credono e ti toglieranno il Soggiorno… A te Issah, dalla Costa d'Avorio, che hai trovato a settembre una brava famiglia, che ha fatto la domanda per regolarizzarti come lavoratore domestico e forse ce la farai… a te che da tre anni ormai lavori in provincia in un grande autolavaggio dove nessuno è in regola e nemmeno quando avrai il soggiorno potrai fare un contratto vero per il lavoro che fai; A te Issah, dal Burkina Faso, soprattutto a te fratello mio, che fino a ieri eri a Rosarno e ne sei fuggito con il dramma nel cuore…a te che hai il sorriso più coinvolgente che abbia mai visto e che invece stasera avevi gli occhi impauriti e la faccia sconvolta. Buon anno, Issah! Ti faccio gli auguri con uno stato d'animo triste e confuso, e pieno di …rabbia; sì anche di rabbia. Chissà cos'hai pensato in questi giorni: come pacco-regalo per Natale il mio paese ti ha fatto avere sotto l'albero…il Pacchetto Sicurezza!? e in queste ultime settimane ci siamo tanto dati da fare per prendere le difese del ‘bianco' Natale, una festa della ‘tradizione' cristiana…e non ci siamo accorti di aver tradito il cuore di quell'evento: l'accoglienza. Come sarà questo nuovo anno, caro fratello Issah? Mi auguro che sia un Anno… Nero! come la tua pelle, come la pelle del tuo popolo, il popolo che ha dato i natali all'umanità. Mi auguro che sia un Anno…contaminato! contaminato dal coraggio dell'incontro tra diversi: quando il nero e il bianco si uniscono nella carne è il colore della terra a formarsi: solo quando decidiamo di scommettere sulla relazione fiduciosa con l'altro, rimaniamo fedeli alla terra. Io amo l'umanità che sa contaminarsi nelle sue diversità. Caro fratello Issah, aiutami a non perdere la fiducia; aiutami a continuare a lottare con te. padre Giorgio - Sacramentino
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