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Un altro successo la presentazione del libro!
Stralci tratti dal giornale - Il Crotonese 26 – 29 ottobre 2007
Le donne immigrate liberate dalla ‘tratta'
La presentazione del volume “Non più schiave” – tanto più prezioso perché dà l'opportunità di riflettere su un fenomeno purtroppo saldamente innervatosi nei gangli del territorio nazionale fino al punto da costituire una vera e propria emergenza sociale – è stata preceduta dagli interventi del parroco don Pino Chiazzo, e di suor assunta Pavanello, della comunità locale delle Suore Orsoline del S. Cuore di Maria.
Accolte dalla comunità
Lo dimostra la storia di M. M ., giovane mamma rumena e presidente della cooperativa sociale “neWhope”. Nella comunità in cui sono stata accolta, dopo essere rimasta incinta, ho trovato amore incondizionato. E la mia esperienza – narra con gli occhi ancora pieni dei drammi subiti – vuole dire che si può uscirne e portare avanti una vita dignitosa. Le parole di Giuliana Martirani , docente di geografia politica ed economica alla Lumsa di Palermo e all'Università Federico II di Napoli, suonano invece come un vero e proprio pugno nello stomaco di certi falsi moralismi, di ogni singolo componente di quel “popolo” di clienti – in Italia sarebbero 9 milioni – che alimentano il mercato del sesso e tutto ciò che da esso viene generato. Una tratta di persone “sequestrate e messe a produzione” che arriva fino a “sette passaggi di proprietà” nella filiera della prostituzione internazionale. “Ma che c'è ne facciamo – ha tuonato – di 2000 anni di cristianesimo, di radici cristiane che danno questi fiori e questi frutti?”. Suor Rita Giaretta , nello spiegare la filosofia del suo libro, “far conoscere questa drammatica realtà”, far giungere il più lontano possibile “questo grido di dolore e di speranza”, ha auspicato che la sua lettura possa contribuire a “rendere vicini i lontani, i loro volti, le loro storie”, ad “abbattere anziché innalzare muri”, proprio così come è stato fatto a Caserta.
Fuori dai propri egoismi
Il Vescovo di Crotone, Domenico Graziani , non ha nascosto la propria emozione nel declamare la Lettera al fratello cliente, scritta dal vescovo di Caserta, Raffaele Nogaro e inserita nel libro, e ha esaltato il valore dei “condomini solidali” come “Casa Rut”, di uno spazio, cioè, che, all'interno delle città e dei quartieri, consente il recupero e l'integrazione delle donne vittime di violenze. Un modo per dimostrare che non c'è altra soluzione che rompere il guscio dei propri egoismi.
Un ringraziamento vivissimo: alla Parrocchia di San Paolo Apostolo, alla Comunità Ancilla Domini delle Suore Orsoline SCM, e all'Associazione Don Tonino Bello. |