neWhope: 5 anni di r.esistenza

Momenti di festa



i giovani del gruppo dei vicentini


E per concludere...

Fiocco azzurro a Casa Rut: Non potevano chiudersi nel migliore dei modi le celebrazioni per i cinque anni di attività della cooperativa neWhope, sorta in seno a Casa Rut per restituire una speranza alle donne immigrate vittime della tratta degli schiavi e del racket della prostituzione.
Alle 3.50 della notte tra sabato e domenica è venuto alla luce, infatti, il piccolo Francis, figlio di una ospite di origine nigeriana. Al bambino, sano e dagli occhi nerissimi, è stato dato il nome in onore di San Francesco, patrono dell'Italia e festeggiato nella giornata di sabato quanto tutti i componenti della comunità, altre associazioni e fedeli hanno dato il benvenuto a don Luigi Ciotti arrivato a Caserta nell'ambito delle celebrazioni per la cooperativa. La nascita di Francis ha portato ulteriore entusiasmo nella comunità. Suor Rita Giaretta, responsabile ed instancabile animatrice anche dell'ultimo appuntamentoha commentato raggiante: “Non potevamo chiudere meglio questi giorni di celebrazioni. Re.esistere - ha detto prendendo a nome lo slogan delle manifestazioni - è anche dare nuova vita, il più grande messaggio di pace e di speranza”.

 

Ringraziamenti

 

Carissima Rita,grazie a te,a Silvana,a tanti collaboratori per queste belle giornate organizzate per festeggiare il I° lustro della “New Hope”. Ho provato grandi emozioni, ho sentito tanto calore,sono tentata di tornare a sperare….. Dico ”tentata”,perché per una della mia generazione che ha vissuto con attivo coinvolgimento le speranze del dopoguerra,le speranze del Concilio,le speranze della “rivoluzione” del ‘ 68, le speranze di quando nel '75 il PCI era ad un passo dal sorpasso della DC( e ripeto la parola “speranza” perché quella era la nostra forza),le delusioni sono state tanto cocenti da farmi desiderare di andar via presto da un mondo a cui non mi sento di appartenere. Eppure,dopo avere conosciuto e frequentato persone di grandissimo livello morale,spirituale e culturale (pensa che ho avuto un bel rapporto di amicizia con P.Balducci),ancora oggi vivo a contatto con veri testimoni e profeti:P.Nogaro,voi stesse,i Padri Sacramentini etc… Ma sembra che non basti a rendermi più accettabile la vita nello squallore morale e culturale oggi predominante. Perciò quello che ho vissuto in questi giorni,le parole”incarnate” nelle persone che le pronunciavano, le testimonianze di “ profeti della strada” (come li ha chiamati don Ciotti ) è come se mi avessero fatto trapelare una pallida luce di speranza. Forse a me,che sono al declino della mia vita terrena,è ancora concesso di poter intravedere un inizio di inversione di tendenza,traballante sì,ma che va nella giusta direzione? Grazie per avermi fatto riflettere,grazie perché ho potuto scrivere un messaggio così!Ti abbraccio con affetto e ti auguro di poter proseguire la tua opera con l'intelligenza e la forza che ti contraddistinguono . Rosa Piccolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie per averci dato l'opportunità di ascoltare nuovamente parole di vita e di speranza. Voi e le persone che abbiamo incontrato in questi giorni, la vostra vita e il vostro esempio di impegno, ci insegnate che la strade dell'esistenza e soprattutto della r.esistenza porta grandi frutti.
con i nostri limiti ci impegniamo a incarnare nella quotidianità i messaggi e le provocazioni ricevute!

Un strucon dai vicentini: Orietta Ilaria Valentina, Silvia, Giorgia, Daniele e Davide