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RICEVUTE A SOSTEGNO DELLA LETTERA APERTA
Carissima sr. Rita,
ci siamo velocemente incontrate durante la Carovana della pace alla manifestazione
a Caserta; ci eravamo sentite solo per telefono o per e-mail per gli zainetti,
ma vedendoti mi è sembrato di averti sempre conosciuta, forse perché
ho sentito subito molta sintonia con quanto mi tocca in profondo e che
tu vivi nel quotidiano della tua fede ed umanità.
Dopo la Carovana ho avuto altri spostamenti: al nord per la mamma (di
90 anni) e al sud per l’animazione missionaria, ma ho sempre cercato
di parlare di Casa Rut, soprattutto di pensarvi e pregare per voi tutte.
Appena ho ricevuto la tua ultima lettera aperta d’impulso l’ho
inoltrata a tutte quelle persone e realtà sensibili (o no!!!) alla
sofferenza dei nostri fratelli e sorelle.
A Rebibbia femminile, dove vado regolarmente due volte alla settimana,
è stato un motivo di riflessione e ne sono uscite considerazioni
molto amare, soprattutto davanti alle ultime condanne (Doina Mattei ecc...)
che considerano il reato non in se stesso, ma in base all’atto di
nascita del giudicato. Che sofferenza grande e, sono sincera, che vergogna
grande di appartenere ad un Paese che nega la propria storia passata,
la fede che ci nutre e ci da speranza e forza. Che vergogna davanti ai
nostri fratelli dell’Africa che mi hanno accolto, amato, difeso,
fatto vivere, toccato il mio cuore fino a farlo piangere di nostalgia.
Sr. Rita, ho seguito il dramma di Castel Volturno anche sul sito, cosa
dire? Cosa fare?
Mi sento povera e a mani vuote, forse con una buona dose di rabbia che
vorrei fosse invece misericordia verso i “ciechi in divisa”
e di richiesta di perdono verso i fratelli sfrattati.
GRAZIE per quello che siete e fate anche per noi, grazie, perché
ci confermate nella passione per l’uomo e la donna, immagine di
un Dio Amore, perché date motivazione e spessore al nostro parlare.
Sta certa che sei nella mia (povera e faticosa) preghiera con tutta la
tua tribù di Casa Rut. Salutami le tue consorelle, le tue giovani
e la responsabile della Cooperativa.
Ti abbraccio forte, all’africana! sr. Paola
Cari amici,
aprendo il p.c. ho trovato la presente, appassionata ed evangelica lettera
di suor Rita della Comunità Rut di Caserta.
Mi è apparsa ancora una volta, insieme al Vescovo Nogaro, come
la contemporanea, scomoda voce “profetica” degli ultimi, nel
territorio casertano e Campano.
Come tutte le voci profetiche, anche la voce di suor Rita è forte
e a volte tagliente.
Anche il vangelo lo è…
Vi inoltro questa voce, invitandovi a trasmetterla a tanti altri…
Oggi, soprattutto in Italia abbiamo bisogno di queste voci “scomode”
e contro corrente, per non finire nella lista nera dei paesi razzisti
e xenofobi…
A suor Rita e comunità grazie del loro opportuno richiamo evangelico!
A todos vosotros
Cari saluti, Aldo Altieri
Carissima Sr. Rita: La nostra M. Provinciale ci ha inviato la tua
lettera aperta. L' abbiamo letta in comunità. Io l'ho letta con
calma e con molta attenzione, poiché lo merita. Voglio semplicemente
congratularmi con te, che hai avuto il coraggio di farlo, penso che se
tu lo senti e lo vivi così, hai fatto molto bene, benissimo; dobbiamo
avere il coraggio di denunciare le ingiustizie di questo mondo in cui
viviamo. Perchè i politici, gli oppressori, credono che solo loro
possono e debbono campare apertamente e gli altri debbono essere sottomessi,
schiacciati, oppressi, ingiuriati. Per loro questo é
normale, ma per noi é ingiustizia sfacciata e aperta, che condanniamo,
anche apertamente.
Ti sono vicina, hai il mio sostegno morale e spirituale, prego, per te
e per la tua comunità affinchè questa oppressione e ingiustizia,
venga vinta dalla verità, dalla giustizia vera e sana. Chiedo al
Signore che la gente si coscientizzi di ciò e non rimanga, impotente,
inerme, schiacciata… come se ciò fosse tutto normale. NO!!!
dobbiamo lottare per la giustizia, contro l' oppressione dei potenti,
degli spavaldi,dei (direi) mascalzoni.
Scusami se ci sono errori di scrittura, non sono italiana.Ti abbraccio
con affetto.
Natividad G. de Vicuña. Oblata del Smo. Redentore - Roma.
Carissima Sr. Rita,
Buon giorno. Ancora una volta ringrazio te e la tua comunita' per la vostra
testimonianza evangelica e solidarieta' con gli ultimi.
Ti scrivo da Torino dove mi trovo per un lungo viaggio apostolico: Padova,
Torino, Bologna e Firenze e ritornero' a Roma solo domenica sera tardi.
Lunedi' saro' nuovamente in ufficio.
Ho letto la tua lettera con attenzione e condivisione. Se credi la inoltrerei
a tutti i miei contatti di comunita', religiose USMI, Caritas e media
come gia' feci per la precedente.
Sr. Eugenia
Carissima Sr.Rita e consorelle,
grazie per la lettera aperta che avete scritto in occasione della festa
di Cristo re. E' stata proprio una boccata di aria sana e piacevole in
mezzo a tanto smog pauroso e egoista.
Grazie e abbracci
p. Antonio Bonato
"Ma noi possiamo ancora dirci cristiani?" No carissima
Rita e care sorelle. E forse da molto tempo. Cosa avrebbero fatto i primi
cristiani? Nella Didachè è scritto che essi non accettavano
incarichi nella pubblica amministrazione. E se cominciassimo a fare delle
ragionate, circostanziate e ferme obiezioni di coscienza alla Pubblica
Amministrazione? Io ci sto pensando da un pò di tempo e cerco compagni
di viaggio.
Un sempre carissimo abbraccio, Giuliana Martirani
Carissima suor Rita e Sorelle,
grazie per l’impegno cosi forte che avete avuto il coraggio di prendere.
Vi sosteniamo , sottoscriviamo la nostra adesione a tutto quanto hai avuto
il coraggio di denunciare . Ti siamo vicine con la preghiera , ma anche
con il nostro proprio impegno; come suore di Nostra Signora di Carità
del Buon Pastore, impegnatein una Casa di prima Accoglienza per donne
straniere uscite dalla tratta .
Con fraterno affetto , Suor Lorenza e consorelle
Limito di Pioltello ( Mi ) il 25/11/08
Grazie della lettera aperta che avete scritto, grazie per aprirci
gli occhi su una realtà che ci coinvolge tutti. Siamo con voi e
osiamo "sognare" con voi un mondo più giusto impegnandoci
- lì dove siamo - a favore dei più poveri. E' anche il nostro
carisma. E' il carisma di Gesù Cristo!
Con stima e gratitudine.
Suor Orsola - superiora generale Suore Murialdine di San Giuseppe
- Roma
Da Mariateresa Tavassi ho ricevuto questa lettera che mi ha toccato
profondamente perché dice ciò che in tanti ci sentiamo bruciare
dentro.Senza perdere la speranza di riuscire a reagire insieme, teniamo
accesa la stessa fiamma e la stessa luce nel nostro quotidiano, proprio
nella diversità delle nostre appartenenze.
A Sr Rita e consorelle e alle persone che ne condividono l'impegno dico
grazie e ricambio il forte abbraccio .
Germano Garatto
Anche io mi unisco a Germano per dirti, carissima Rita e comunità,
che ci uniamo tutti e tutte a voi in un abbraccio affettuoso e diteci
se possiamo in qualche modo fare qualcosa per voi, per i padri comboniani
di Castelvolturno e per coloro che stanno andando avanti con fatica in
questo periodo difficile.
Mariateresa Tavassi
Cara sr.Rita e care suore Orsoline di Casa Rut,
probabilmente non ti ricorderai di me, hai fatto una testimonianza al
GIM di Napoli a febbraio di due anni fa. In effetti però ti scrivo,
come d'oggetto, a proposito della vostra lettera aperta. Ieri parlando
con una degli amministratori del sito GiovanieMissione.it mi ha chiesto
di pubblicarla e io mi sono permesso, in quanto lettera aperta di farla
pubblicare. Io la lettera l'ho avuta tramite suor Paola Vizzotto, missionaria
del PIME, con cui ho condiviso la Carovana Missionaria della Pace del
sud. Aspetto un vostro riscontro per lasciare o meno la lettera sul sito
GiovanieMissione ed eventualmente pubblicarla anche sul mio blog personale.
Un abbraccio fraterno in Gesù Cristo
Cara Suor Rita, ho ricevuto tramite Suor Eugenia la tua lettera aperta,
voglio che tu sappia che sono in tutto d'accordo con quello che dici e
che anch'io sento la stessa indignazione per questo silenzio da parte
di tutti soprattutto dalla Chiesa, voglio unirmi a te in questa lotta.
Con Affetto Suor Charo.
Carissime,
davvero è duro dover constatare ancora una volta l'assurdità
e la violenza delle contraddizioni che attraversano la nostra società!
E' ancora più dura la consapevolezza che verosimilmente il fondo
non è ancora stato toccato! Certamente vorrei mettere in campo
capacità di azioni più incisive e più adeguate alla
gravità della situazione, ma devo necessariamente confrontarmi
con la forza di cui oggi dispongo. In ogni caso, sono qui a rispondere
al vostro appello di condivisione, confermandovi il mio impegno nel sentirmi
e nell'essere vostra compagna di strada.
Vi saluto fraternamente
Adriana D'Amico (Assessora alle Politiche Sociale del Comune di
Caserta)
Carissima Suor Rita e care sorelle di casa Rut,
grazie di cuore per la vostra testimonianza. Il vostro sogno è
anche il
nostro. Come dice qualcuno sognando insieme possiamo farlo diventare realtà.
Continuate a tenerci informati di ciò che accade e delle iniziative
che
farete. E' importante far conoscere le idee e le iniziative di chi vuole
un
mondo altro. Cari saluti.
Giovanni Sarubbi – Direttore “Il Dialogo”
Carissime/i tutte/i, ho appena terminato di leggere il vostro appassionato
appello. Inutile dirvi che sono solidale con voi per tutto quello che
avete scritto, meglio per tutto quello che avete fatto e fate nel vostro
difficilissimo territorio. Vi seguo con tanto affetto e l'unica cosa che
posso fare è pregare per voi e, nel limite del possibile, non sentirmi
un rassegnato ma cercare di operare come voi alla luce del vangelo.
Grazie del vostro coraggio e della vostra sofferta testimonianza.
Don Goffredo Crema di Cremona. Cappellano del Centro Geriatrico
CREMONA SOLIDALE" di Cremona
Carissima Sr Eugenia ,ti ringrazio di cuore per avermi inviato il
messaggio di Sr Rita. Domenica all'incontro regionale dell'inizio dell'Avvento
lo renderò noto a tutte le suore. Ti auguro un buon lavoro,siamo
unite nella preghiera. Concetta ASCV
Egr. Dott. Fabrizio Gatti,
le trasmetto l’appello forte e vero di una comunità che vive
sulla strada e con la strada con quelle persone che la nostra società
utilizza ma rifiuta. La comunità è diretta da Suor Rita
Giaretta una donna concreta guidata da una passione per la vita e per
l’uomo straordinaria. Conosciamo il suo impegno e la sua passione
e siamo certi che nell’ambito di ciò che può fare
riuscirà nel modo che più riterrà opportuno di dar
seguito a questo appello non retorico e vissuto nella quotidianità
coraggiosa di coloro che scelgono la verità della libertà.
Con stima per il suo impegno e per la sua professionalità,
Un caro Saluto
Francesco Bevilacqua
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