| LETTERA APERTA INVIATA A RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI POLITICHE E DELLA CHIESA Oggi la festività di Cristo Re pronuncia per me e per tutti noi
una Parola che ci inquieta, ci tormenta e ci chiama inesorabilmente in
causa mettendoci tutti con le ‘spalle al muro’, smascherando
le tante nascoste paure, le troppe assurde ipocrisie, le continue vergognose
menzogne che reciprocamente ci affidiamo, illudendoci di fare la verità
e di cercare il bene comune. Quello che è avvenuto nel nostro territorio, in particolare a
Castel Volturno, la mattanza di cittadini italiani e stranieri per mano
della camorra ci ha addolorate e scosse profondamente. Ma quello che ora
sta avvenendo fa crescere in me un incontenibile sussulto di dolore e
di indignazione. Si resta senza parole di fronte a proposte e ad azioni
politiche messe conseguentemente in campo quali la richiesta indecente,
fatta da alcuni esponenti politici della zona, di chiudere il Centro Fernades
gestito dalla Caritas Diocesana di Capua e l’azione repressiva voluta
e concordata, a dire del primo cittadino, con il Ministro dell’Interno
che ha portato, dopo un blitz, all’alba, delle Forze dell’Ordine,
allo sgombero e all’inagibilità dell’American Palace
con la conseguente deportazione di un numero consistente di cittadini
migranti. Non importa se c’erano donne e bambini, non importa se
c’erano tanti poveri lavoratori a giornata, sottopagati e sfruttati,
non importa se c’erano solo persone che hanno avuto l’unica
sfortuna di nascere al di là del mare, in una terra ricca ma che
non riesce ad essere madre per i suoi tanti figli perché impoverita
e devastata da noi occidentali perchè abbiamo bisogno di conservare
i nostri tanti privilegi. Non sono una idealista, ma nessuno mi può rubare il diritto di sognare. “I dream”… sogno che un giorno bianchi e neri, italiani e stranieri, ricchi e poveri imparino a sedersi attorno all’unica mensa, a guardarsi in volto e a condividere insieme il pane della vita. Non sono ‘di parte’, ma nessuno mi può impedire di
scegliere e di impegnarmi caparbiamente ogni giorno, insieme a tanti altri,
di stare dalla parte delle scelte fatte da Cristo. Il tempo di Avvento che ci viene incontro, grazie all’impegno di tutti, sia per tutti noi un tempo di sincera apertura e di vero cambiamento. Con viva speranza, un cordiale saluto. Caserta, 23 novembre 2008 Suor Rita Giaretta e sorelle Comunità Rut
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“La vita è una sfida, affrontala. La vita è un inno, cantalo. La vita è la vita, difendila”. Madre Teresa
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