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Nogaro e Casa Rut
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Martedì 30 giugno 2009 nell'aula magna della SUN in via Vivaldi, si è tenuto un incontro-aperto della Civitas Casertana e delle altre Cittadine della Diocesi Casertana, nell'ambito del quale si è conferita a Mons. Raffaele Nogaro la "Cittadinanza Emerita per lo straordinario impegno e la grande umanità con cui il Vescovo R. Nogaro nell'arco di 19 anni di vita pastorale, ha svolto la sua missione a favore di tutti i cittadini e dell'amato popolo dei migranti". queste le motivazioni : Il padre vescovo Raffaele Nogaro non e' stato un Vescovo del “palazzo”. Civitas Casertana, 30 giugno 2009
Riflessione tratta dal libro di Mons. Nogaro "Ho amato la mia gente" - Amo la mia gente con l'onnipotenza del Vangelo So di essere un povero uomo. Ma so che Dio mi "ha chiamato". Le mie infedeltà sono incalcolabili nei miei cinquant'anni di sacerdozio e in questi ventisei anni di episcopato. Il senso di colpa è tormentoso e provo vergogna nel fare certe professioni quasi di merito. Eppure so che devo dedicare tutta la mia vita ai fratelli. Secondo la lettera agli Ebrei, due caratteristiche costituiscono l'unico sacerdozio di Gesù: è "misericordioso e degno di fede" (Eb. 3,1; 4, 14) Ed è "degno di fede", perchè in Gesù, gli uomini vengono perdonati, diventano degni di credito davanti a Dio. I doni divini sono la misericordia, la compassione, il perdono e il Padre vuole che io vescovo li renda disponibili ed efficaci per tutto il popolo di Dio . Essi non mi permettono certo nè il potere nè la prepotenza. Pretendono che stia a servizio. Il servizio non è mai una carica politica. E' sempre riconoscere e appoggiare le ragioni dell'altro. E' faticosissimo per me. Come Paolo, spero un giorno di poter constatare: " non cerco di dominare la vostra fede, ma di collaborare con la vostra gioia" ( 2 Cor. 1,24).
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