| 9 gennaio 2011 - Battesimo del Signore
Is 42,1-4.6-7; Salmo 28; At 10,34-38; Mt 3,13-17
Omelia del padre vescovo Raffaele Nogaro (vescovo emerito di Caserta)
Vediamo se oggi riesco a comunicare, ma io sento di dover dire che il Battesimo che è un segno dell'abbraccio di Dio verso ogni donna e ogni uomo della terra, non può diventare un elemento divisorio, un elemento di contrasto. C'è la massa dei battezzati che si salvano e la massa dei non battezzati che vengono condannati: questo è un orrore. Se noi riflettiamo la realtà concreta, a fianco del battesimo, della misericordia infinita di Cristo, non può - oggi noi l'abbiamo assolutizzato, ma - non può un rito come quello del battesimo diventare un valore assoluto, discriminante. Tu sei battezzato, sei salvo; tu non sei battezzato e sei condannato.
Sento di dire come credente che a Gesù non interessano queste cose, perché a Gesù non interessa nessun rito, non interessa nemmeno nell'immediato nessun sacramento, nessun segno religioso; interessa l'uomo e interessa la donna in quanto tali e Gesù è venuto per incarnarsi e per salvare tutti indistintamente.
Qui nella seconda lettura è riportato soltanto brevemente il tratto degli Atti degli Apostoli del rapporto tra Cornelio e Pietro. Qui invece dovremmo soffermare la meditazione, perché abbiamo la costituzione della nuova umanità, abbiamo la costituzione della chiesa di Gesù tramite Pietro ed è qualcosa di incantevole che dovremmo predicare ogni giorno a conforto di tutte le persone della terra, e non faccio distinzione tra credenti e non, fra cristiani e non. E' Pietro che sta a pregare sulla terrazza e ad un certo momento l'angelo del Signore interviene e gli dice: “Pietro, guarda!” E Pietro vede un oggetto, come una grande tovaglia che scende dal cielo dove ci sono tutti gli animali che gli ebrei guardano con orrore: quadrupedi di ogni specie, fiere, rettili, uccelli del cielo… tutti quei tipi di animali che la Legge mosaica condanna, sono immorali, profani. E l'angelo dice a Pietro: “Prendi e mangia” E Pietro dice: “ Non sia mai, io non ho mai contaminato con cibo immorale la mia vita. Intanto avviene la scena che dev'essere bellissima: torna in cielo la tovaglia e poi ridiscende di nuovo con tutti questi animali che secondo la concezione mosaica sono profani, immondi. L'angelo del Signore dice a Pietro: “Prendi e mangia!”
“Ma Signore” - dice Pietro – “Non posso, non ho mai mangiato nulla di profano” . Torna la scena per la terza volta e l'angelo dice “Pietro prendi e mangia!” e Pietro è costretto ad obbedire. “E in coincidenza di ciò “ - l'Angelo dice a Pietro -“ arriveranno da te alcuni uomini mandati da Cornelio e tu li accoglierai in casa e vedi cosa chiedono” e Pietro è tutto sgomento, accogliere in casa i pagani vuol dire anche essere lapidato dai suoi cittadini, è un peccato gravissimo e tuttavia quel Pietro meraviglioso li aspetta! Pietro si trova a Giaffa distante più di una trentina di Km da Cesarea dove si trovano quegli uomini, e li aspetta e li accoglie in casa! I suoi amici sono sconcertati perché non può farlo. Però gli amici di Pietro erano abbastanza buoni e stanno alla scena. Poi Pietro parte con loro, va a Cesarea ed entra nella casa di Cornelio. Inconcepibile! Appena Pietro entra dice “ ma io non posso! Un giudeo non può entrare nella casa di un pagano!” ma non domanda permesso a Cornelio a cui vuole già immediatamente bene.. è il Signore che lo vuole! E Pietro obbedisce direttamente alla voce di Dio! Sconvolge tutte le leggi del tempo e le leggi religiose e tuttavia obbedisce alla voce di Dio e poi, appena entra da Cornelio, incantato c'è il ‘battesimo' : Oggi il Signore mi ha mostrato che nessun uomo può essere chiamato né profano né immondo . L'uomo è perfetto! Così nasce da Dio, sembra inconcepibile perché siamo tutti poveretti ma nel cuore di Dio l'uomo nasce perfetto e poi aggiunge quella bellissima espressione che Dio non fa preferenza di persone e a qualsiasi popolo uno appartenga, è sempre accetto da Dio! E poi c'è un'altra verità che la Chiesa continuamente trascura e anche io con vergogna ho trascurato in tanti anni. Nella frase successiva si dice chiaramente : il Cristo Gesù che è venuto nel mondo è il Signore di tutti e tutti vuol dire i cristiani convertiti, vuol dire coloro che non credono, coloro che non vanno in Chiesa… vuol dire tutte le donne e tutti gli uomini della terra : Cristo è il Signore di tutti !
E tutto questo è il Battesimo: la verità del Cristo che entra nella nostra vita senza preferenze di persone! Ai miei tempi da piccoli non si poteva neanche entrare in Chiesa senza il Battesimo ed era quel limbo che ha tormentato la nostre anime per tanto tempo, invece qui al CAP X e XI degli Atti degli Apostoli si dice che mentre Pietro parlava si accorge che lo Spirito Santo scende sulla casa di Cornelio per conto proprio cioè non ha nessun Battesimo. Pietro parla e lo Spirito Santo scende a battezzare liberamente per cui Pietro si ferma nel parlare e dice ai suoi: “dobbiamo ammetterli nella nostra comunità perché lo Spirito Santo è sceso su di loro come è sceso su di noi”
Che cosa bellissima! Il Dio che non ha mediazione, il Dio che garantisce gioia, salvezza e vita eterna! E' fondamentale che noi sentiamo questo rapporto di grazia che è immenso e stiamo attenti a non essere cristiani integralisti! E lo siamo tutti perché a quel povero Pietro che non poteva entrare nella casa dei pagani, i cristiani convertiti fanno il finimondo!E gli dicono non sei degno più di guidarci, sei entrato nella casa dei pagani! E Pietro quasi piange e dice “perché non volete comprendere? Sono entrato perchè Dio mi ha mandato, perchè Dio lo vuole e qui ripete a questi integralisti (e tutti lo siamo, anche i preti!) quell'espressione grandiosa : Dio mi ha mostrato che nessun uomo, nessuno è profano e immondo e chi sono io per oppormi a Dio?
Ecco la bellezza del Battesimo! Dio mi vuole bene in diretta, non ha bisogno di riti, di cerimonie e nemmeno ha bisogno della festa di oggi per proclamare la sua volontà di grazia, di bene e di salvezza per tutti noi!

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