30 gennaio 2011

Sof 2,3; 3,12-13Sal 145 1Cor 1,26-31 + Mt 5,1-12a

Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.


Omelia del padre vescovo Raffaele Nogaro (vescovo emerito di Caserta)

Io penso che questa pagina di vangelo metta prima di tutto nel cuore di tutti anche nella intelligenza di ognuno di noi. Capiamo subito che il Cristo qui non propone un ‘etica nuova .Sarebbe insensato o pazzo chi dice di preferire la povertà,chi dice di amare la sofferenza. Non ha senso ,qui c'è una esistenza nuova che sconvolge e seduce e l'esistenza nuova è proprio Gesù,il Figlio dell'uomo, il Gesù delle strade della Palestina è Lui il povero che si è sempre presentato come tale è Lui colui che soffre per tutti i fratelli. E' Lui che subisce la durezza .Il mite è Lui che perdona sempre, il misericordioso . E' Lui che vuole sempre l'armonia delle cose e l'armonia delle persone ,che vuole la pace. E' Lui che definitivamente non viene capito,non viene accettato e rimane vittima e crocefisso. E questo deve fare pensare. Noi abbiamo etichettato a nostro uso e consumo di comodo ogni pagina del Vangelo e vogliamo trascurare ciò che è impegnativo ,ciò che costa ,ciò che fa riflettere la nostra vita,ma questo che dice il Vangelo oggi è tremendo eppure bellissimo. E' bellissimo poter sapere che il mio Signore è il povero,il mio Signore colui che piange ,il mio Signore non è il Dio onnipotente che io devo ricercare nelle filosofie e magari anche nella preghiera ,ma è Colui che porta la violenza dell'uomo,è Colui che mi perdona sempre. Sapendo che la verità della vita è completamente nuova. Io non posso dimenticare il giorno del sacerdote l'esultanza che provai anch'io quando lessi della conversione di Raissa Maritain questa grande donna di preghiera sposa del filosofo Jacques Maritain pure lui filosofo dell' umanesimo integrale ,stavano pensando assieme giovani sposi di suicidarsi,perché la vita non aveva nessun significato. Allora si erano proposti di stare un po' insieme per contemplarsi a vicenda e poi di andarsene insieme perché la vita non vale. Ed è proprio Raissa non si sa come Lei ebrea e atea che ad un certo momento va a rivelare a Maritain suo marito,ma sai che Dio non è quello che cerchiamo noi. Dio non è l'onnipotente,Dio non è il giudice, Dio non è colui che non si capisce ,Dio è il povero,Dio sono io quando piango, Dio sono io quando uso comprensione e misericordia verso i miei fratelli ,Dio è mio. E pensate che proprio per questo tipo di convincimento si converte anche il marito e diventano due santi,sia Raissa che Maritain. Qualcosa di grandioso, ed è proprio così che la composizione nuova della vita, dicevo prima non è un'etica,non è una morale,non è un modo di vivere ,è l'essenza nuova. Gesù è il Figlio dell'uomo che crea l'uomo nuovo,l'esistenza nuova di ognuno di noi. L'esistenza proprio della bellezza e della salvezza. E dico della bellezza perché in questi giorni è mancata come voi sapete Adriana Zarri,io ho sentito un cruccio nel cuore perché non l'ho sufficientemente frequentata come Lei desiderava. Ed era considerata anche sempre nuova nelle proposte ecclesiali che faceva ,la donna delle beatitudini. Pensate Lei era sola, la frequentavano in moltissimi, in un eremo poverissimo da dieci anni immobile,eppure la chiamavano appunto la donna delle beatitudini perché cantava la vita ,cantava continuamente il cielo, il mare, il vento, il sole,la pioggia oggi. Tutto meraviglioso ,grandioso nella vita dell'uomo ,tutto è bellissimo perché tutto è fioritura ,perché tutto è novità. Soprattutto grande donna perché diceva : “ ma ricordatevi che la donna ha il carisma eccezionale di dare la parola della sapienza e della carne a Dio”. Per quanto Dio voglia, ella diceva ,non è madre. D'accordo ci sono miracoli della onnipotenza , ma naturalmente Dio non è madre, deve ricevere dalla donna la grazia della maternità, deve ricevere dalla donna “ ecco la beatitudine del dire che Ella proclamava “, deve ricevere dalla donna la grazia della dolcezza, perché Dio è buono, Dio è comprensivo ma così convinta Adriana Zarri ,solo una donna può essere dolce ( può essere anche cattiva d'accordo),ma può essere dolce all'infinito. Così era convinta almeno,nell'uomo ,per Dio sì,ma Dio deve giudicare; e quindi diceva ,né l'uomo,né l'io possono essere fedeli fino alla fine dell'eternità. L'uomo tradisce,la donna tradisce,ma una donna è capace di rimanere fedele per l'eternità. Dio ha bisogno di questo carisma femminile, di queste parole di sapienza e di queste parole di carne. E' bellissimo questo,un'esaltazione meravigliosa del resto della potenza di vita al femminile e infatti in questi giorni è uscito un bellissimo articolo dell'amica, non credete ancora ,di Rossana Rossanda ,parla e mette come titolo la donna delle beatitudini e dice : “ appunto che questa ribelle cantava sempre,cantava la vita è così bello tutto quello che avviene anche la malattia” disse proprio all'amica Rossana Rossanda. E' importante gustare la vita ,appropriarsi della vita, sapere che la vita nasce e cresce per te. Pensate “scusate se dico questo ,perché sono confidenze inutili”mandava quasi ogni anno quand'ero in episcopio dei bulbi e non capivo perché ,e una volta sola mi mandò un libro,mi mandava dei bulbi di pianta e mi parevano di cipolla,e madre Concettina si preoccupava subito di accantonare, e mi raccomandava, scriveva lunghe lettere per questo,le raccomando dice: “ le pianti Lei e Lei guardi, li coltivi,li annaffi ,e Lei guardi poi come crescono, come fioriscono ,come danno vita è così bello diceva. Qui ci troviamo veramente in una dimensione nuova in quest'articolo di Rossana Rossanda la chiama il cantico delle creature. E' bellissimo: Laudato si mi Signore e per tutte le tue creature.