8 marzo 2007

“Suor Rita Giaretta insignita della carica di ufficiale dal Presidente Napolitano”

“Auguri Suor Rita.... e Grazie”

 


Suor Rita diventa “Ufficiale”

di Lidia Luberto – “Il Mattino” 10.03.2007

 


È una delle undici donne che ieri sono state insignite dell'onoreficenza di ufficiale della Repubblica Italiana dal capo dello Stato. Suor Rita Giaretta, responsabile e anima della Comunità Rut, proprio non se lo aspettava. «È stata una bellissima sorpresa», dice appena rientrata nella sua casa al corso Trieste, subito dopo la cerimonia al Quirinale. «Ho preso l'Eurostar delle 13:48, ho appena finito di pranzare (due veloci uova al tegamino) e sono già al lavoro». Nessun festeggiamento, nessuna deroga allo stile essenziale e schivo che caratterizza la sua vita. Ma non nasconde l'emozione. «Quando sono arrivata davanti al presidente Napolitano, mi tremavano le ginocchia.
Sarà che non sono abituata a certe manifestazioni, sarà per la solennità del momento, o perchè sentivo forte l'importanza e il significato di questo riconoscimento che condivido con tutta la Comunità e con il territorio che ci ospita. Perchè casa Rut non ci sarebbe stata se intorno ad essa non si fosse creata una sinergia di forze positive coagulate dal padre vescovo Raffaele Nogaro». Un valore particolare questo titolo per suor Rita. «Non amo i premi e non lo avrei accettato se non avessi avvertito il suo valore. Questo non è un riconoscimento per la gloria personale, ma un input a fare di più per le donne più derelitte, per l'affermazione dei loro diritti». Cosa che Casa Rut fa ormai dal 1995, da quando cioè suor Rita e le sue consorelle Orsoline assistono donne extracomunitarie che vivono momenti di grave difficoltà. «Le suore in bicicletta», come allora tutte le chiamavano («Non avevamo mezzi di trasporto, ma era anche un modo per essere fra la gente, per stabilire un rapporto diretto con il territorio») ne hanno fatta di strada. Undici anni di attività, tante donne, almeno trecento ragazze. «Vengono indirizzate a noi da questura e prefettura. E sono in stato di gravissima necessità. Sfruttate, violentate, molte volte incinte. Questa diventa la loro famiglia. Le facciamo studiare, cerchiamo loro un lavoro e le aiutiamo a tornare in patria, se lo vogliono», spiega. Tante storie tutte da ricordare, emblematiche come quella che suor Rita ha raccontato nell'intervista su Raitre durante la diretta dal Quirinale. «Storie con un unico denominatore: la drammaticità della vicenda che ha già in sé la possibilità di riscatto e rinascita», sottolinea. A suor Rita sono arrivati anche i complimenti del Presidente Bassolino, che dichiara di voler «continuare ad essere al suo fianco nell'impegno quotidiano a favore dei più deboli. Da ormai 12 anni - prosegue Bassolino - suor Rita lavora incessantemente, insieme alla comunità Casa Rut, per offrire un aiuto concreto a tante donne vittime della spregevole pratica della tratta. È un impegno concreto, svolto in silenzio, che oggi viene giustamente riconosciuto da questo importante riconoscimento del Quirinale».

 

 

 

* la notizia è stata pubblicata anche sui altri Quotidiani “il Corriere della Sera” , “il Corriere del Mezzogiorno” e “Avvenire”