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Parrocchia S. Augusto 18 settembre 2011
Di seguito le parole di Padre Mario... Ti ringrazio, Signore, per la chiamata nella tua vigna già dalla prima ora! Non è stato un peso faticoso per una giornata intera: la mia vita. Ho potuto godere invece in amore, pace e luce. Ma il tuo invito non si è esaurito con la prima risposta, si propone in tutti i giorni e a tutte le ore… così ci dai l'opportunità di un “sì” che è la vita e la storia. Oggi ancora c'è il tuo invito. Ho pure incontrato, Signore il cuore “malvagio” “invidioso” perché tu sei buono. Alle volte l'ho trovo anche dentro di me! Esso cerca di opporsi con tutti i mezzi alla tua liberalità e giudica secondo criteri di retribuzione umana. Il tentativo di sovvertire la tua verità ha generato e genera continuamente l'offesa alla dignità delle persone che sono sulle piazze e cercano di entrare nella vigna… ma quel denaro non viene loro concesso. Sono coloro che lottano o sono rassegnati, vittime dell'ingiustizia e della sopraffazione, senza casa, senza lavoro, senza giusta retribuzione, mendicanti di diritti vietati… Abbiamo cercato, Signore, con altri amici, forse non con sufficiente coraggio, di camminare con questi fratelli e sorelle, ed aiutare a sollevare il volto in alto. Fortifica, nel coraggio, nella costanza tutti coloro che si adoperano a superare il cuore “malvagio”. Tu Signore hai detto: “ chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna” (Mt 19,29). In tutta la mia vita ho sperimentato la verità di queste tue parole! Quanti fratelli e sorelle in questo lungo cammino della mia vita, in luoghi e contesti diversi e molteplici. Il cuore fa memoria di tutti e di tutto! In particolare in questa eucaristia. Il tempo fa crescere questa abbondanza… Quante ricchezze per la mia vita. In questi ultimi anni, qui a Caserta, si sono aggiunti fratelli, sorelle….. molti sono qui con me a dirti grazie…e tanti altri incontrati nelle varie comunità di questa città, hanno arricchito la famiglia della tua promessa. Sì! Grazie, Signore! E grazie a voi tutti: ai miei fratelli di Casa Zaccheo con i quali ho condiviso la fede spezzando il Pane e la Parola nella vita. Con loro il pane e la Parola sono entrati nella vita e nella storia; le sorelle di Casa Rut, figure di donne forti e coraggiose nell'annunciare la vita laddove e in chi essa rischia di spegnersi; tante donne ed uomini che mi hanno, ci hanno, accompagnato, ascoltandoci, illuminandoci e camminando con noi… Molti sono qui! Insieme ti diciamo grazie e ci diciamo grazie. Ti benedico, Signore, perché oggi, nonostante i tanti anni e le abbondanti esperienze, mi fai capire che il sentiero è ancora aperto verso il futuro … che le tue vie non sono le nostre vie. Allora Ti dico ancora Sì… e sento che questa comunità, idealmente impone su di me le sue mani e mi invia alla nuova missione. Amen.
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Quando accolgo
quado so accettare
Quando scopro
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