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| Ha visto una grande partecipazione l'iniziativa della Chiesa Diocesana di Caserta "La notte dell'ospitalità" volta a manifestare il dissenso alla recente approvazione del pacchetto-sicurezza. Riportiamo di seguito alcune immagini dell'evento... Ho fisse nella testa le parole del giovane amico scout Andrea, quando disse tempo fa: “non mi sono mai sentito così male davanti a un pezzo di carta, come nell'occasione dell'incontro sul treno con quel signore del Marocco e il suo Permesso di soggiorno scaduto”. Eh sì, Andrea, hai proprio ragione, e dal 2 luglio, giorno della votazione del Pacchetto sicurezza, avere o non avere quel ‘maledetto' documento significa, per il nostro Paese, considerare una donna o un uomo persona o criminale; e di conseguenza una serie infinita di restringimenti e impedimenti che determinano per la sua vita tanta discriminazione. Così domenica sera, la preghiera e la riflessione si sono susseguite con l'animazione dei canti degli scout, dentro un'atmosfera di consapevolezza sempre maggiore: che dobbiamo stare vigili per difendere i diritti dei più dimenticati e dei più discriminati. Fuori dal Duomo, venivano proiettate delle immagini che richiamavano i drammi e le speranze dei nostri fratelli migranti e all'ingresso una tenda attirava visibilmente i passanti ad entrare per rendersi conto di quello che stava accadendo all'interno. La Veglia , ricca di brani biblici, che ponevano al centro il messaggio evangelico: “ Ero forestiero, mi avete ospitato…venite benedetti ” , ha avuto i suoi momenti più intensi attraverso i tre segni scelti:
il gommone : per fare memoria delle traversate drammatiche di tante donne e uomini: viaggi della speranza che a volte si sono tramutati in viaggi della morte; e che oggi vengono addirittura interrotti dai respingimenti in Libia; le luci : tutti i partecipanti alla veglia, tra cui mamme e papà coi loro bambini, hanno posto un lumino attorno al mappamondo: dentro il buio di questo momento la speranza e la luce può arrivare dall'impegno personale di ognuno a fare la sua parte, a mettersi in gioco. Non so se eravamo tanti o pochi: eravamo noi! E noi crediamo che possiamo cambiare la storia, e “che l'essenza dell'ottimismo è una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica per sé” (Bonhoeffer). Come ha detto con semplicità e profonda convinzione don Mimì, “noi possiamo e vogliamo far rinascere l'ospitalità”. Ricordiamocelo sempre, di questi tempi, quel detto antico ebraico: “Da che cosa si può riconoscere il momento in cui la notte finisce e il giorno comincia? Quando, guardando il volto di qualunque uomo, riconoscerai il tuo fratello o la tua sorella”. P.Giorgio Ghezzi
Lunedì mattina, ore 11.30, una delegazione composta da: Durante l'incontro si sono espresse le motivazioni del dissenso della Chiesa Casertana nei confronti del pacchetto sicurezza approvato recentemente dal Parlamento su proposta del Governo. Si è quindi consegnato il documento-appello con le firme di Mons. Pietro Farina, Vescovo di Caserta, e Mons. Raffaele Nogaro, Vescovo emerito della diocesi di Caserta, e con le altre numerose firme raccolte.
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