Una cresima originale per un gruppo di scout speciale.

 

Sabato 27 giugno 2009 un gruppo di scout riceve il sacramento della Cresima.
E' un gruppo di giovani 'speciali' perchè vicini a Casa Rut.
Spesso, i giovani, hanno prestato il loro servizio nell'aiutare le giovani ospiti
nella comprensione della lingua italiana.


Armida -giovane scout- insegna italiano...


Il giorno della CRESIMA..

C'è un luogo e una passione che ci lega fortemente: è la strada!
La strada luogo dell'incontro e del “passa e fuggi”;
la strada luogo delle grida di festa e anche del dolore;
la strada luogo della compagnia e della solitudine;
la strada luogo della vita e anche della morte.
La strada luogo privilegiato dell'incontro di Dio con l'uomo:
Gesù di Nazareth, l'uomo della strada, il viandante, l'uomo così coinvolto con la strada che,
come disse don Tonino Bello, “Gesù è la via, è la strada” (Gv 14,6).
Gesù è la strada sulla quale oggi confermate il vostro impegno per il futuro.
Un impegno e un servizio che quest'anno soprattutto ha preso il volto
dei fratelli e delle sorelle migranti: alla Tenda di Abramo e a Casa Rut
avete scritto pagine di vita che vi hanno formato.
E' con queste sorelle e con questi fratelli, i cittadini del mondo
che attendono ancora di essere riconosciuti come cittadini del nostro paese,
è con loro che si è saldata un'amicizia e una comunione d'intenti fra di noi.
Oggi anch'io grazie al cammino percorso con voi confermo la mia fede in Gesù di Nazareth,
uomo della strada, viandante appassionato per i più piccoli e per gli oppressi,
pellegrino del mondo che ha dato la vita per l'umanità
“perché non c'è amore più grande di chi dà la vita per gli amici” (Gv 15,13);
l'uomo che chiama all'amicizia e all'impegno per la giustizia.
Lo Spirito Santo che oggi ricevete è lo Spirito dell'amicizia e della giustizia:
vi chiama a vivere amicizie autentiche,
vi chiama a realizzare la giustizia.
Dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà (S. Paolo):camminate nella libertà!

P.Giorgio

 


I giovani Mariarosaria, Armida, Sergio, Andrea, Danilo, Policarpo


Foto della celebrazione con Mons. Nogaro

 


Il momento della Cresima

 

Diario Di Bordo

Cari fratelli e sorelle,

Con oggi il nostro clan raggiunge l'apice della scelta spirituale meditata a lungo con le numerose esperienze di fede avute nel corso della vita scout, dall'infanzia ad oggi. La scelta di questo posto, di queste modalità, di quest' assemblea non è casuale. Come tutte le azioni che ci caratterizzano vogliamo che questa scelta di conferma sia vissuta in totale essenzialità. E il fatto che oggi sia il vescovo Nogaro a celebrare quest' eucarestia ci riempie di soddisfazione, perché, oltre a rendere più significativa la cerimonia in sé, crediamo che nessuno meglio di lui riesca ad incarnare quegli ideali e quei valori che ci hanno spinto verso questa decisione così importante.
Perché proprio come questo clan, Nogaro è una persona che ha sempre cercato di anteporre l'ortoprassi alla pura ortodossia.
Quello che abbiamo sempre cercato di fare, è vivere la fede attraverso la quotidianità con azioni concrete e utili socialmente. Il vero messaggio della nostra vocazione sarà compreso a fondo solo grazie alle persone che abbiamo aiutato e che aiuteremo. E' una richiesta d'aiuto quella che i nostri fratelli più sfortunati gridano nel loro silenzio.
Non possiamo limitarci a constatare che ci sono delle difficoltà e pregare il Signore affinché le risolvi per noi. Quello che ci è richiesto è prima di tutto rendere il mondo e le persone che lo popolano un po' migliori di come le abbiamo trovate. Bisogna rimboccarsi le maniche e farsi trovare sempre in prima linea nel momento del bisogno, perché è questo quello che ci viene richiesto quotidianamente dal “nostro” Vangelo.

Questa cresima per noi oggi è si una conferma ma soprattutto l'inizio di un nuovo viaggio consapevole, rispetto ai sacramenti precedentemente ricevuti, che il più delle volte vengono accettati per tradizione e non con una reale volontà personale o una maturità tale da capire il messaggio fondamentale che quel sacramento stesso assume nella nostra vita.

Il nostro voler diventare Cavalieri Di Cristo ha come obiettivo quello di essere d'esempio e avere sempre ben presenti come punto di riferimento i sette doni dello Spirito Santo, che oggi si appresta a scendere su di noi. Con l' augurio che il timore di Dio, non ci faccia mai perdere la fiducia in lui e nel prossimo, che la Pietà ci faccia sperimentare per tutta la vita l'amore e la tenerezza di Dio, che la Scienza ci faccia guardare il mondo con gli occhi della Fede, che la Fortezza , c'infonda il coraggio e la gioia di servire quotidianamente,che Il Consiglio, c'illumini nelle piccole e grandi scelte future, che l'Intelletto, ci faccia sempre vedere Gesù in ogni persona che incontriamo e che la Sapienza ci faccia sperimentare sempre il gusto di Dio.

 

Un dono per i cresimati... lo zainetto Migra - neWhope

accompagnato dal messaggio: "Lo zainetto del cercatore"

Il cristiano del terzo millennio, che muove verso i crocevia della storia, ha sulle spalle una bisaccia da mendicante da riempire, non da svuotare. Spesso abbiamo preteso di dare soltanto, senza accogliere nulla, per non contaminare la nostra aristocrazia puritana. Ha resistito e resiste in noi una pregiudiziale di superiorità. Ci siamo dimenticati che il dono unilaterale è la forma più sottile di potere.

Fino a quando saremo convinti che sono i migranti la causa del nostro ‘star male' e che sono qui solo per portarci via benessere e sicurezza; che i bambini stranieri sono solo un intralcio per il cammino scolastico dei nostri figli; che le giovani donne dell'Africa e dell'Est buttate e usate sulle nostre strade sono solo ‘rifiuti' da rimuovere per salvare il buon decoro… noi non potremmo mai essere compagni delle donne e degli uomini del nostro tempo e neppure testimoni del Cristo Risorto.

Il nostro deficit non sta nell'annuncio della resurrezione di Gesù, della sua trascendenza, della centralità della sua vita, ma sta nell'incoerenza con cui viviamo il nostro essere cristiani di fronte al mondo.

L'augurio è che continui a resistere in voi il brivido della passione, l'audacia profetica del vangelo della vita ( Testo in parte tratto dai discorsi di don T. Bello ).

Comunità Rut e Comunità Zaccheo
insieme alle giovani e ai bambini