|
Carissima Rita e carissime tutte di Casa Rut.
I vostri auguri pasquali mi hanno riempito di speranza.
Corrispondono ai sentimenti che io provo in questi giorni, di tristezza per le tante tragedie che ci circondano - terremoti, violenze, morti in mare -, e di gioia per il Cristo risorto che illumina di speranza il nostro cammino.
Mi piace cogliere in Turoldo, don Tonino Bello e in voi, questo desiderio di contaminarci e saper vedere nelle persone e negli avvenimenti la presenza del Signore che ci indica una strada di luce. Non siamo noi a dovere indicare sempre la luce agli altri, ma la dobbiamo vedere fuori di noi, accanto a noi, sul nostro cammino tra le vie del mondo. E' quello che provo da anni, da quando ho iniziato a camminare con i testimoni che ho conosciuto attraverso Caritas Italiana, e nei viaggi-missioni nei quali mi hanno inviato dal 1976 in poi. E' questo il momento in cui devo ripensare al tutto, riflettere, pregare, ascoltare ancora di più Lui che parla attraverso le voci interne ed esterne a me... e mettere tutto nella bisaccia per presentarmi poi a Lui con la bisaccia e il contenuto che mi ha donato. Con gratitudine. E nella bisaccia metto anche questo vostro dono. Grazie di cuore. Oggi nella mia preghiera e nella celebrazione eucaristica ricorderò voi in particolare. Chiederò la luce per voi, per me, per tutte le persone che incontriamo sulla via, perchè in questo cammino pasquale ci faccia vedere sempre la speranza che forse è nascosta, ma ci deve essere sempre, è al di là di tutto.
Un abbraccio. Mariateresa Tavassi
|
|