04/02/2007 - Casa Rut

Lettera ai fratelli sacramentini. Da Casa Rut auguri per il Capitolo Provinciale

 

Lettera ai fratelli sacramentini Da Casa Rut auguri per il Capitolo Provinciale


 

Caserta, 4 febbraio 2007

Carissimi fratelli Capitolari,

 

è una gioia per noi sorelle della Comunità Rut raggiungerVi con questo breve scritto, per manifestare tutta la nostra affettuosa e orante vicinanza all'evento speciale che è per voi, il celebrare il Capitolo Provinciale.

E' questo un tempo di grazia! Un tempo bello e unico -O ra è il momento favorevole, ora è il tempo della salvezza- 2 Cor 6,2.

E' questo un tempo di umile ascolto, di franco dialogo, di leale confronto dove l'intreccio dei cammini personali, comunitari e d'Istituto, abitati e fecondati dalla Parola e dal Pane di vita, dalla storia e dalle sue sfide sono chiamati a fare spazio a discernimenti, intuizioni per generare proposte coraggiose, libere e amanti nella linea di saper vivere e offrire ‘vita piena e abbondante per tutti' – sono venuto perché abbiano la vita e questa in abbondanza - Gv 10,10.

E' questo un tempo non di protagonismi, ma di umile, vivace e creativa apertura allo Spirito per camminare in esso.

Noi tutte sorelle di Casa Rut avevamo di voi una conoscenza ‘per sentito dire'- eravate parte della grande ‘varietà' degli istituti religiosi - ma oggi, grazie ai fratelli di Casa Zaccheo abbiamo una viva conoscenza fatta di affetto, di stima e di riconoscenza reciproche.

Con Adriano, Pierangelo e Giorgio si è costruita e consolidata nel tempo, a partire dalle nostre diversità personali, di genere- maschile e femminile – e carismatiche una bella amicizia fraterna che si è e si sta allargando e arricchendo del dono di amiche e amici laici con i quali condividiamo e pratichiamo cammini di spiritualità incarnata ‘sui sentieri di Isaia'… della giustizia, dei diritti e della pace.

Questo nostro tempo, questo nostro territorio, questa nostra chiesa hanno urgente bisogno, non di maestri, non di ‘esperti del tempio', ma di fratelli e sorelle che, nella quotidianità e con la loro umanità, hanno l'ardire di vivere e testimoniare la gioia e la bellezza della fraternità. Hanno il coraggio di sporcarsi le mani perché quel Pane di Vita, accolto e vissuto diventi, attraverso di noi, possibilità di vita e di speranza per la moltitudine di donne e di uomini affaticati e oppressi .

Grate e riconoscenti al Signore per la presenza salutare e bella della fraternità “ Casa Zaccheo” rinnoviamo, a tutti voi, i nostri cordiali e oranti auguri di buon lavoro.

Il Dio della vita e della speranza sia il vostro ‘capo mastro' in questo ‘cantiere aperto' che è per voi il momento capitolare.

A tutti e a Giorgio in particolare un abbraccio di fraternità.

Sorelle Comunità Rut

Rita, Lorenza, Albina e Silvana

 

 

 

“La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è la vita, difendila”.

Madre Teresa