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8 marzo -il giorno dedicato alle donne che combatterono per una vita dignitosa Il giorno otto del mese di marzo , ogni anno si festeggia la Giornata Internazionale della Donna, comunemente conosciuta come Festa della Donna . La festa è in realtà una commemorazione per ricordare le conquiste che le donne hanno ottenuto nei campi sociali, politici ed economici con denunce, proteste e lotte che si cercò duramente di reprimere e che costarono la vita a molte di loro. In effetti le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al 1908, quando le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, fecero sciopero in segno di protesta contro le intollerabili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero continuò per alcuni giorni e l'8 marzo il proprietario decise di sbarrare tutte le porte della fabbrica impedendo così ogni via di uscita alle operaie; ma scoppiò un terribile incendio e circa 129 operaie, prigioniere all'interno, morirono bruciate dalle fiamme: molte erano immigrate e fra di loro anche donne italiane. In ricordo di quella grande tragedia è stata istituita la ricorrenza, non una vera festa dunque, ma una commemorazione che con il tempo diventò una festività riconosciuta in tutto il mondo, per onorare quelle donne che nel corso dei secoli hanno contribuito al riscatto della propria esistenza. Pertanto non dimentichiamo che l'8 marzo si riferisce a giorni di lotta: è il ricordo delle oppressioni che la donna ha dovuto subire e sopportare nel lungo scorrere dei secoli e che purtroppo ancora oggi, in forme diverse, subisce.
8 marzo 1997: Caserta - Casa Rut Per noi, donne e consacrate, era forte la provocazione proveniente da queste donne che “lavoravano” sulla strada. Non ci bastavano le solite risposte: “Da che mondo e mondo la prostituzione c'è sempre stata; è il mestiere più antico della storia…”. Noi volevamo conoscere, volevamo capire, incontrare quei volti. Molti ci dicevano che era pericoloso avvicinarle, potevamo rischiare ritorsioni e minacce da parte degli sfruttatori che le controllavano, per nulla disposti a perdere introiti elevati di denaro”sporco”. Ma, seguendo il cuore e non la paura, l'8 marzo del 1997, festa della donna, insieme ad un gruppo di volontarie, amiche della comunità, siamo andate, sempre con la nostra Rover un po' scassata, per le strade della periferia di Caserta portando un fiore e un augurio di amicizia, scritti in italiano, in francese e in inglese alle numerose giovani costrette a star lì in attesa di clienti: “cara amica, con questo gesto vogliamo farti capire che qualcuno pensa a te con amore”. Fu un'esperienza significativa e toccante, ripetuta alla vigilia di Pasqua, in quanto loro stesse ci avevano chiesto di ritornare. E' stato commovente rivedere i loro volti, alcuni segnati dalle lacrime. Ci aspettavano, e molte di loro ricordavano i nostri nomi. Eravamo donne che incontravano altre donne. Il nostro era un piccolo gesto di amicizia, un segno di speranza ma anche un sentiero che ci apriva il cammino per essere, accanto a loro, una presenza amica.
Aurora che porti in grembo un meriggio carico di sole,
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“Donna, figlia e sorella
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